Chi sono?

Sono un ragazzo con la passione per l'informatica e per la politica, praticante di sport, e proprio nello sport spero di poter lavorare dopo i miei studi.

domenica 5 luglio 2015

Grecia vittoria del NO al referendum.

Il risultato del referendum ha un non so che di rivoluzionario, un nuovo modo secondo me di concepire la "rivoluzione", di farla, mentre prima si sparava per ribellarsi ora si vota, e questo è uno di quei voti che fa "male" a chi pretendeva di strozzare un popolo a livello finanziario.

Ma andiamo con ordine, ripercorriamo un attimo gli eventi che si sono verificati negli ultimi mesi, fino ad arrivare ad ora, provo a fare un breve sunto e una breve analisi, ricordando che sono SOLO miei personali punti di vista.
In questi ultimi anni non ci sono dubbi sul dato di fatto che l'Europa sta costringendo alcuni paesi membri a misure di austerità molto severe, la quale a farne le spese sono solo le classi medio-basse di ogni singolo paese, i paesi di cui parlo sono (Spagna, Grecia e la nostra cara Italia).

Per accontentare l'EU fin ora questi paesi si sono mossi solamente proponendo nuove tasse, aliquote maggiori, cercando di sanare un debito insanabile, simile ad un cane che cerca di mordersi la coda.

C'è una nazione tra le tre citate sopra dove governa attualmente un governo anti-europeista guidato dall'amato/odiato Tsipras un presidente del consiglio un pò più a sinistra della "sinistra-capitalista" che si conosce oggi, infatti ha vinto le elezioni facendo campagna anti-EU.

A quanto pare non è un buffone o un ciarlatano come molti credevano, non è un pinocchio come qualcuno definisce il nostro presidente, evidentemente è uno con le palle, infatti alla richiesta di pagamento del debito, lui in rappresentanza del popolo Greco ha detto un NO, farò decidere ai cittadini, con tutte le conseguenze del caso naturalmente.

Prima di analizzare sotto il punto di vista finanziario la situazione vediamo a cosa ha portato il no di Tsipras, ha portato ad un referendum dove svoltosi oggi, dove il popolo greco era chiamato a decidere se erano disposti in poche parole a porgersi tutti a "90 gradi" per il bene dell' Unione Europea,  il 60% del popola Greco ha detto no, la quale ora rischia un default, con un probabile ritorno alla dracma.
Ora analizziamo un attimo sotto un punti di vista tecnico finanziario cosa potrebbe accadere, se la Grecia fa in default quasi sicuramente uscirà dall'Euro se cosi non fosse si potrebbe ipotizzare un periodo di doppia circolazione di moneta Euro e Dracma, in caso di uscita netta e immediata ci sarà un ritorno alla Dracma.

Se cosi fosse, per chi sarebbe il problema? il problema sarebbe solo per le nazioni che hanno un credito nei confronti della Grecia, perché una volta che la Grecia può stamparsi la sua moneta, non ci mette niente a stampare carta straccia e "sbatterla" in faccia alle nazioni creditrici come per dire tenetevi un pò di carta per il bagno.

La situazione Greca non può che migliorare lentamente, potendo finalmente iniziare a finanziare le proprie imprese nel settore primario ad esempio, senza contare che la Grecia vanterebbe del supporto non indifferente della Russia che attualmente è una nazione che sta diventando davvero forte sotto ogni punto di vista.


Ditemi la vostra opinione naturalmente come sempre, e cosa ne pensate del voto Greco.