Chi sono?

Laureando in Sociologia e Criminologia, come hobby mi piace praticare sport e leggere.

mercoledì 23 maggio 2018

Vigilanza privata la situazione e come potrebbe evolversi.

Vi voglio parlare del tema vigilanza privata la quale si vede in modo effettivo ma non se ne discute mai nei tg o dove si conta.
Cominciamo con il dire che con il termine vigilanza privata rientrano molto categorie tra cui addetti ai servizi di controllo(ex buttafuori), GPG, investigatori privati e portieri, tutte queste figure sono accomunate a mio dire da alcune parole, incertezza, poca professionalità, scarsa formazione. Ovviamente parlo in generale e non in casi singoli dove vi sono le eccezioni.
La scarsa formazione la troviamo per lo più nelle figure quali gpg, portieri e operatori non armati, spesso con licenza media, sarebbe minimo ormai chiedere un diploma se si vuole una crescita del settore professionale, se si vuole ambire a stare su un mezzo pubblico, se si vuole ambire a stare in qualsiasi luogo aperto al pubblico non di certo ci possono essere persone che non sanno leggi o altro.
Poi abbiamo incertezza dovuta alla poca chiarezza delle leggi e dunque vediamo operatori di sicurezza che fanno ronde nelle piazze notturne o gpg, operatori fuori dalle casse dove non si capisce bene se possano o meno far pagare beni non pagati alle casse (interventi su furti), incertezze anche per gli investigatori che devono districarsi tra leggi sulla privacy stringenti, operatività limitata mentre invece potrebbero essere molto utili anche nel pubblico.
Infine vi è poca professionalità, non basta andare in palestra ed essere un colosso quando ci si trova in contesti aperti al pubblico, bisogna ad oggi saper parlare se si vuole una crescita del settore, se si vuole avere un riscontro in materia legislativa, non basta essere forti a non far entrare qualcuno in un posto.
Detti questi punti trovo necessario una crescita del settore dove gli operatori siano formati in modo adeguato a fronteggiare situazioni di stress, siano formati in materie di leggi per capire i limiti operativi, per avere più diritti bisogna capire ciò che non si ha.
Il privato può essere protagonista nel pubblico come accade in svizzera. Inghilterra e via dicendo ma vi è bisogno di leggi chiare, formazione e soprattutto operatori all'altezza. 

martedì 17 aprile 2018

Quando i sentimenti ti fregano e anche gli uomini soffrono.

Lo stereotipo dell'uomo rude la conosciamo vero? Rude,stronzo, con quel pelo di menefreghismo che piace alle donne e attira e....se non tutti fossero così? Vi voglio raccontare la mia storia che essendo questo un diario personale ci sta tutta!. Bene iniziamo, intanto sono nato nel lontano 1991, il 9 luglio per l'esattezza, sin da adolescente per mia sfortuna ho fatto sempre il diverso, della serie tutti giocavano a pallone, tutti amavano il calcio, tutti, io un po' perché il pallone me ne sbattevo (me ne sbatto ancora adesso) un po' perché la mia vera passione era il computer sono cresciuto emarginato dalla società che si andava costruendo. Ero un ragazzetto che è cresciuto con la rivista hacker journal, ero un ragazzetto che on-line frequentava forum alternativi, ero un ragazzetto che quando hacker journal fallì provò a creare una rivista on-line ovviamente con scarsi risultati, in quel periodo però nonostante la mia vita da disadattato conobbi Sara, la mia prima ragazza non capivo cosa era la parola amore dato che in fondo forse provavo amore solo per il mio pc con linux su, fatto sta che nonostante non capivo la parola amore ci sono stato per 4/5 anni, io andavo a casa sua regolarmente finché un giorno tutto si ruppe, avevo preso la patente e la macchina! La voglia di libertà aveva preso il sopravvento cazzo che coglione, lasciai sara ebbi una parentesi di un mesetto con un altra ragazza finita malissimo, poi tornai da lei forse perché cominciavo a capire le parole sentimento, amore, vita in due ma...sorpresa lei si trovò un altro ed ora ben per loro stanno ancora insieme e mi auguro felici questo accadeva sui 19/20 anni; non passò molto che il mio cervello prese la palla al balzo e quando conobbe una ragazza ucraina (Alina) disse cazz questa è bella ci provai, storia breve non funzionava in realtà (non ci soffrì più di tanto io), passano i mesi e nel frattempo mi iscrissi in palestra praticando lotta(grappling, jiu jitsu) abbandonando quasi completamente la vita sedentaria che avevo; passa il tempo sorpresa delle sorprese quello sport mi piaceva cazzo, quando sottometto le persone mi dava un senso di soddisfazione come poche cose al mondo, cominciai a fare gare, cominciai a vincere, cominciai a sentirmi immerso nella società wow, in quel periodo ho avuto una storia di 2 anni con Elena che per me in realtà era finita dopo 3 mesi, la presi in giro? No..o meglio mi dispiaceva lasciarla perché piangeva quando lo facevo, mi sento una merda se ci ripenso, ma diceva che era felice e zitto zitto rimasi lì, mentre in realtà penso che lei mi abbia tradito con il suo attuale marito...a cui auguro tutta la felicità del mondo.
Bene prima di giungere ai giorni d'oggi voglio soffermarmi sul fatto lavoro, in quegli anni cominciai come steward negli stadi (dio non mesi l'avesse mai fatto fare) quando ancora il lanciano era in serie B, ad oggi come vi ho accennato lavoro ancora nella sicurezza.
Ma cosa centra questo con la sofferenza? Niente se non fosse per il fatto che un giorno normale alla partita lanciano-cagliari dicembre all'età di 24 anni conobbi quello che si può definire amore, quella persona di cui ti innamori per come ragiona, per come pensa, quella persona con il nome Asia come il continente lei era ed è grande nel suo spirito così per me. Era perché ad oggi non stiamo più insieme, ed è qui che arriva la nota dolente, gli errori si fanno, forse a volte per colpa del lavoro poche attenzioni, periodi di stress legati alla famigli, frustrazioni per alcune situazioni, fatto sta che circa un mese fa, con questi pretesti ed anche con il fatto che lei deve ritrovare sé stessa mi lascia, lasciandomi in una situazione difficile di depressione che vivo ancora ora, da cui non riesco ad uscire, gli altri ti dicono passa, sono situazioni normali, tutte belle parole che si dicono in questi casi, ma la realtà è che non basta dire che in Africa fa caldo perché la notte fa freddo e lo senti molto più del caldo, la realtà è che apprezzi teorie di Durkeim sul suicidio, la verità è che piangi anche tu se ti innamori del suo modo di essere e della sua mente, la verità è che non è mica tanto vero che sempre si superano queste situazioni visto che ad oggi come dice Gilles Lipovetsky , viviamo in un vuoto emotivo non indifferente e quando il tuo vuoto è stato colmato rinunciando anche passioni all'improvviso quello che colmava il vuoto se ne va via,ed è anche vero come è vero per Alain che nel suo libro la fatica di essere sé stessi, che ad oggi ci ritroviamo a vivere in status di incertezza, una non meglio definita identità dovuta anche ad una società troppo esigente che è difficile per mele uscire da questo tunnel che attraverso.

lunedì 5 marzo 2018

Post voto tra larghe intese e un nuovo voto, una breve analisi.

Queste elezioni politiche ci lasciano, ad oggi, la chiara dimostrazione che l'Italia sia ingovernabile. L'unica certezza è data dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. I primi si attestano intorno al 32% mentre la Lega nella coalizione del CDX guadagna il 18%.

Quindi cosa ne emerge? 

  • Il CDX vince le elezioni ma non ha i numero per governare
  • La Lega guida il CDX
  • Il M5S è il primo partito dunque se si vuole formare un governo sicuramente dovrà esserci un accordo tra essi e la Lega.
Come ha fatto la Lega a prendere così tanti voti? Semplicemente ha avuto voti dei movimenti neofascisti come Casapound e Forza nuova (da notare il nuovo modo di esprimersi “Europa dei popoli”).

Il movimento ha fatto un buon lavoro, anche se, a mio parere, si potevano intercettare i voti di Liberi e Uguali.

Ciò che trovo problematico nei pentastellati è che siano abbastanza ambigui. All'inizio hanno dichiarato di non voler creare alleanze in Parlamento, ora, al contrario, hanno presentato un programma di larghe intese, senza pensare a programmi sui problemi dell'immigrazione o dell'industrializzazione. Non credo siano affidabili, anche perché disuniti tra di loro, tra candidati di stampo di estrema sinistra e moderati. 

Alla luce di ciò, quali sono gli scenari davvero possibili? Escluderei a priori un governo tecnico per un'unica ragione, non penso che Mattarella avrà il buon senso di riproporlo per non rischiare ulteriore mal contento popolare. 
Secondo me si andrà di nuovo al voto in quanto tutti hanno da perdere alleandosi con qualcuno: la Lega romperebbe la coalizione, il M5S scenderebbe a qualche compromesso con l'eventuale alleato di sinistra, perdendo però così molti consensi che hanno portato al lodevole risultato delle elezioni del 4 Marzo.

Qui parliamo in ambito nazionale e se fosse un bene o un male sarà il futuro a dirlo. Cosa accadrebbe, nel frattempo, in campo internazionale per l'Italia?

Con una così grande instabilità, l'Europa non vedrebbe di buon occhio l'Italia e, insieme ad essa anche gli investitori, i quali vedrebbero il crollo italiano alla pari, o ancor di più, di Grecia o Spagna.

Ricordate, dunque, che questa situazione non aiuta ad una ripresa dalla crisi poiché non è da stimolo per gli investimenti. Niente nuove industrie, niente giovani startup. Rischiamo di vivere un periodo peggiore da questo recente (e passato), nonostante l'attuale vittoria di partiti estremamente popolari. 

Se volete approfondire potete cliccare QUI che vi riporta alla pagine di skytg24 con tutti i dati in tempo reale.

martedì 27 febbraio 2018

Immigrazione ci prendono in giro sul problema?

Nel 2018 uno dei problemi principali che sta affliggendo la società è il fenomeno migratorio, trattato a più riprese da partiti politici sia di destra che di sinistra, i quali dibattono sulla questione-migranti come risorse o “pesi” da riportare nel Paese natio. 

Perché si emigra? Si emigra per scappare da guerre, situazioni di disagio, per trovare fortuna, per migliorare il proprio status. È un bisogno innato. Se da una parte non si sta bene, si va via o si resta per migliorare, ammettetelo anche voi: almeno una volta nella vita avete pensato “Quasi quasi vado a Londra per cambiare tenore di vita”. Che cosa sareste lì? Sì, sareste un emigrato trattato forse in maniera peggiore da come vengono trattati qui i “nostri” migranti.

Quindi qual è il vero problema? Le persone che trovano qui rifugio o la mancanza di una politica che regolamenti il flusso migratorio? Ovviamente la risposta è scontata. Vi è un problema di regolamentazione. 

C'è chi dice “Accogliamoli tutti”, chi dice “Rimandiamoli a casa loro”. Analizzando i due punti vorrei farvi capire perché entrambe le proposte, così espresse, siano irrealizzabili. 

“Rimandiamoli a casa”: senza accordi bilaterali non si manda a casa proprio nessuno. Non si può spedire neanche un pacchetto postale senza il consenso di un'altra persona, dunque è altrettanto impossibile “rispedire indietro una persona” in un altro Stato dove, nella maggior parte dei casi, non vi è nemmeno un governo stabile.

“Accogliamoli. Sono possibili risorse per la nostra Italia”: vi è un problema, cosa gli permettiamo fare una volta che vengono accolti? Niente. Vivono in modo reprimente, ammassati in stazione per stazione, oppressi anche qui per ovvi motivi. La maggior parte è portata a delinquere, spacciare, rubacchiare il cibo in piccoli o grandi supermercati. Nessun uomo, donna o bambino può vivere a queste condizioni, in nessun Paese.

Qual è la giusta via che non viene proposta, invece? Secondo me la giusta opzione è quella di creare occupazione, proponendo una politica di industrializzazione, rimettendo in sesto in Italia quelle fabbriche “fuggite” all'estero per il troppo costo (la flat tax sarebbe una idea vincente in questo campo) e salvare il poco “salvabile” che è rimasto. Lo Stato, inoltre, potrebbe creare aziende statali per dare occupazione, finanziando opere pubbliche o offrendo servizi. 

Basta buttare un occhio sulla Brianza per capire che il problema è tristemente palpabile: un tempo piena di fabbriche, ora tutti vendono cose e non vi è più produzione, così come in molte altre città italiane. 

Non è forse arrivato il momento di rincominciare a produrre anziché vendere solamente?

lunedì 26 febbraio 2018

La paura di esprimere la sessualità oggi.

Voglio parlare di un tema che definire scomodo a volte è riduttivo, però vorrei parlarne con oggettività cercando di non fare il moralista di turno, provando a cogliere alcuni punti spero importanti anche non essendo in quell'ambiente.

L'argomento sessualità al giorno d'oggi per molti è un argomento tabu' mentre questo preconcetto dovrebbe essere superato e parlarne liberamente, in maggior modo quando parliamo della sfera LGBT.

Vivendo sto notando come sempre piu' spesso noto in giro persone che schifano una persona con lo sguardo solo perché ha gusti sessuali diversi dal loro, gli si legge in faccia la paura, il preconcetto e sopratutto la repressione che vivono.

Un pò di chiarezza, in passato sulla sessualità non vi era alcun preconcetto tant'è che anche le orgie erano considerate normali, nell'antichità come accade oggi il sesso era vissuto come forma di svago e piacere non facendo distinzioni tra relazioni uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo, col passare del tempo però l'uomo anche grazie alle influenze religiose si è dato da solo delle regole come ogni altra cosa, definendo relazioni uomo-uomo e donna-donna immorali, non giusti, sino ad arrivare ad oggi dove nonostante la chiesa stia cercando di allargare la mente anche grazie a papati molto aperti di mente, nelle persone è rimasto ancora il preconcetta figlia di generazioni passate che a cui sarà difficile far cambiare idea.

Analizzando uno dei motivi fondamentali di queste discriminazioni è senza dubbio l'essere repressi, dalla società in primis e da se stessi in secundis, ci si reprime perché si ha paura di essere giudicati per i propri gusti sessuali, ci si reprime per paura di non essere accettati dalla società, di essere etichettati un pò come il concetto di stigma per Goffman, se hai una particolarità probabilmente sei pazzo, se sei libero sessualmente probabilmente sei immorale.

Forse è tempo di finirla con queste cose retrò e pensare che magari esistiamo come persone e non come etichette?.

venerdì 23 febbraio 2018

Il mio diario

Salve a chi legge queste 2 righe, inizierei col dirvi chi sono e cosa faccio visto che in anni che ho avuto blog,siti mazzi e varie non ho mai detto chi sono, forse perché neanche io lo sapevo? probabile, evidentemente ho vissuto anche il periodo del che cazzo ne faccio di me..( mi piace il blog non mi devo preoccupare dei minori che leggono).

Comunque tornando a noi, chi sono? un 26 enne Laureando in Sociologia e Criminologia, voglioso di prendersi una specialistica in futuro nel campo forense informatico, la decisione di iscrivermi all'università? dopo molti tentavi falliti di entrare nelle forze armate, vuoi perché per loro sono psicorigido, vuoi perché al minnesota test non ho messo che sono una persona da gregge.. vuoi perché in realtà non avevo la spintarella che serve per essere selezionati tra 10000 concorrenti al vfp1..

Di dove sono? Sono nato nella non facoltosa regione Abruzzo, dove voi ci ricordate al massimo per gli arrosticini di pecora, la tragedia di rigopiano, i vari terremoti e al massimo il nostro caro D'Annunzio Gabriele...

Il perché cominciare a scrivere questo diario? semplice, perché essendomi iscritto in una facoltà universitaria ho molte cose da raccontare, ho molte idee da voler esprimere.

Perché mi sono iscritto alla facoltà così tardi? semplice perché come vi ho scritto prima, dopo vari tentativi falliti nella P.A. Italiana, avendo un sogno nel cassetto volendolo realizzare a tutti i costi credendo ancora nell'Italia e non essermi arreso all'idea che l'unica alternativa è la Legione Straniera in Francia mi sono iscritto in facoltà quest'anno, scelta sbagliata? spero di no.

Cosa faccio per mantenermi? un lavoro nel week-end infame come pochi, la mia attività principale sono le Indagini commerciali...ovvero? ovvero indagini niente perché in realtà si tratta di anti-taccheggio nelle gdo, sono quell'omino che sgamate o meno nei super mercati, che alla casse si diverte a tritare i maroni alle persone che dimenticano di pagare sia di professione che sporadicamente, ovviamente faccio tanti altri servizi annessi alla sicurezza ad esempio....lo sai che domenica scorsa stavo al gate 15 a milano a controllore il biglietto?... insomma un lavoro che in realtà non è un lavoro ma tanto mi basta per permettermi di avere tempo per frequentare la facoltà e studiare.

Dove studi? mi potete trovare nell'Università di Chieti :)


Penso che come introduzione sia buona, secondo me mi sono anche superato.. ah no dimenticavo con che cadenza scrivo qui? almeno un post a settimana, se vedo che c'è seguito magari ne farò 2 :).